Una grande novità si affaccia all’orizzonte per le persone con celiachia: nella bozza della Legge di Bilancio 2026 è stata finalmente inserita la circolarità dei buoni digitali per la terapia senza glutine.
Un cambiamento atteso da anni che potrebbe rendere molto più semplice la vita quotidiana dei pazienti celiaci e delle loro famiglie.
Cosa significa “circolarità dei buoni digitali”
Fino ad oggi, i buoni mensili per l’acquisto di alimenti senza glutine — forniti dal Servizio Sanitario Nazionale — potevano essere utilizzati solo nella regione di residenza.
Una limitazione che ha spesso creato difficoltà a chi, per motivi di studio, lavoro o turismo, si sposta in altre regioni d’Italia.
Con l’introduzione della circolarità, invece, sarà possibile utilizzare i buoni digitali in tutta Italia, indipendentemente dal luogo di residenza.
Un vero e proprio passo verso l’uniformità e l’inclusione, reso possibile grazie alla progressiva digitalizzazione del sistema sanitario.
Le parole della Presidente AIC, Rossella Valmarana
Da anni i pazienti celiaci attendono la possibilità di accedere alla terapia senza glutine anche fuori dal luogo di residenza, un diritto che non poteva più essere ignorato. Accogliamo con grande soddisfazione questa previsione nella bozza della Legge di Bilancio, che segna un impegno concreto delle istituzioni per semplificare la vita dei celiaci e delle loro famiglie. Ringraziamo il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato per la sensibilità dimostrata e per il lavoro condiviso in questa direzione.
Un obiettivo di semplificazione e uguaglianza
L’introduzione della circolarità rappresenta un traguardo importante di equità sanitaria: garantisce infatti a tutti i celiaci lo stesso diritto di accesso alla terapia, ovunque si trovino sul territorio nazionale.
Un risultato reso possibile dal dialogo costante tra AIC e il Ministero della Salute, che ora dovranno collaborare per definire i passaggi operativi del decreto attuativo.
L’impegno continua
AIC, insieme alle sue articolazioni regionali — tra cui AIC Calabria — ribadisce la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni affinché la misura diventi operativa nei tempi previsti.
Si tratta di una buona notizia per oltre 265 mila famiglie italiane e di un segnale forte: la digitalizzazione può e deve essere uno strumento di inclusione.
AiC Calabria continuerà a informare e supportare i pazienti della nostra regione, seguendo da vicino l’evoluzione di questa importante misura.
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