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Buoni celiachia fuori provincia: la Regione Calabria interviene dopo le segnalazioni di AiC Calabria

la regione calabria sui buoni celiachia

Negli ultimi mesi AiC Calabria si è fatta carico di una criticità che ha coinvolto numerose famiglie: il rifiuto dei buoni celiachia emessi da una provincia e non accettati in un’altra provincia della regione.

Una situazione che non riguarda solo procedure amministrative, ma persone, diritti e dignità.

Le segnalazioni delle famiglie e l’intervento di AiC Calabria

Come ha spiegato la Presidente di AiC Calabria, Giuseppina Grosso, le prime segnalazioni sono arrivate già nel mese di agosto. Diverse famiglie hanno riferito che alcuni esercizi convenzionati e farmacie non accettavano i buoni per l’acquisto di prodotti senza glutine perché emessi da una ASP di provincia diversa rispetto a quella in cui si trovava il punto vendita.

L’associazione ha immediatamente segnalato il problema alla Regione Calabria tramite PEC, evidenziando che in alcuni casi gli esercenti dichiaravano di non essere stati rimborsati dalle ASP di riferimento.

Nel corso dei mesi AiC Calabria ha continuato a monitorare, sollecitare e mantenere un confronto costante con le istituzioni regionali. A dicembre la situazione sembrava essersi risolta per alcune segnalazioni, ma a gennaio il problema si è purtroppo ripresentato, con nuovi episodi di mancata accettazione dei buoni fuori provincia.

«Il nostro obiettivo – ha ribadito la Presidente – non è creare conflitti né andare contro qualcuno. Ma non può essere la persona celiaca a pagare il prezzo di disfunzioni amministrative. In questi casi si lede un diritto fondamentale».

Dietro ogni segnalazione, infatti, ci sono famiglie che affrontano da poco una diagnosi e persone che si sentono umiliate non per una questione economica, ma perché costrette a rivendicare qualcosa che spetta loro di diritto.

La risposta ufficiale della Regione Calabria

A seguito delle segnalazioni di AiC Calabria, la Regione Calabria – Dipartimento Salute e Servizi Sanitari – è intervenuta formalmente con una nota ufficiale (Prot. n. 57412 del 23/01/2026) indirizzata ai Commissari e ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Provinciali.

Nel documento si richiama quanto previsto dal DCA n. 1/2024, che disciplina le procedure per l’erogazione dei prodotti senza glutine a carico del Servizio Sanitario Regionale, confermando che il “buono spesa” deve essere rimborsato a cura della ASP erogatrici

La nota richiama inoltre la circolare regionale Prot. 472051 del 26/06/2025, che ribadisce la necessità di garantire il rimborso dei buoni spesi in province diverse da quella di residenza dell’assistito, secondo quanto previsto dalla normativa regionale.

La Regione invita quindi le ASP a verificare eventuali problematiche nelle procedure di rimborso e a fornire direttive risolutive, oltre a disporre gli accertamenti necessari affinché farmacie ed esercizi convenzionati rispettino le convenzioni sottoscritte, evitando interruzioni di un servizio di pubblica necessità.

Scarica la Nota della Regione Calabria sui buoni celiachia

Un diritto che deve essere garantito in tutta la Calabria

La spendibilità interprovinciale dei buoni celiachia non è una concessione, ma un diritto previsto dalla normativa regionale. Ancora più significativo in vista della circolarità nazionale dei buoni, che punta a rendere sempre più semplice e uniforme l’accesso ai prodotti senza glutine.

Il risultato ottenuto dimostra l’importanza del lavoro costante di AiC Calabria, portato avanti da volontari con grande senso di responsabilità. Un impegno fatto di segnalazioni, confronto istituzionale e tutela concreta delle persone.

L’associazione continuerà a monitorare la situazione sul territorio e ad aggiornare i soci sugli sviluppi, affinché nessuna persona celiaca in Calabria si trovi più nella condizione di vedersi negato un diritto garantito dalla legge.

Per AiC Calabria la priorità resta una sola: tutelare le persone celiache e le loro famiglie, affinché possano vivere la quotidianità con serenità, senza ostacoli burocratici e senza discriminazioni.

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