Cari lettori, cari soci e grande comunità celiaca della Calabria,
Oggi non vi portiamo solo una notizia: vi portiamo il frutto di un impegno tenace che finalmente trova forma. Dopo mesi di lavoro intenso, passione e una stretta collaborazione istituzionale, è stata ufficialmente depositata in Consiglio Regionale dal Consigliere Giuseppe Mattiani la proposta di legge per la tutela, l’assistenza e l’inclusione sociale delle persone affette da celiachia in Calabria.
Questa legge porta dentro la voce di ognuno di noi. Porta le storie delle famiglie, dei giovani e di chiunque affronti ogni giorno le sfide della vita quotidiana con la celiachia. Non è una semplice proposta di legge, ma la dimostrazione concreta di cosa si può ottenere quando le Istituzioni e il Terzo Settore uniscono le forze per il bene della comunità.
Il messaggio della nostra Presidente
«Abbiamo messo il cuore e la determinazione in ogni singola riga di questo testo per trasformare i bisogni quotidiani della nostra comunità in tutele concrete. Questo è il momento di superare le barriere del passato: vogliamo che ogni celiaco calabrese possa vivere la propria quotidianità con serenità, dignità e piena inclusione. Ringraziamo il Consigliere Mattiani per l’ascolto e la sensibilità dimostrata: ora ci aspettiamo che il Consiglio Regionale accolga la proposta di legge con celerità per restituire risposte reali a tutti i cittadini.»
— Giuseppina Grosso, Presidente AiC Calabria
La parola alle Istituzioni: il commento del Consigliere Giuseppe Mattiani
Il Consigliere Regionale Giuseppe Mattiani, primo firmatario e promotore della legge, ha voluto sottolineare il valore politico e sociale di questo fondamentale passo avanti:
«Questa mattina ho presentato una proposta di legge che considero molto importante. Si tratta di una proposta legislativa che mira a rafforzare sensibilmente la normativa regionale posta a tutela dei soggetti affetti da celiachia, attraverso la previsione di incisive azioni di prevenzione, diagnosi, cura, formazione, informazione e sensibilizzazione e valorizzando, altresì, il ruolo delle associazioni dei pazienti e degli enti del Terzo settore.
Urge far crescere la cultura scientifica e la competenza sulla celiachia e la sua stessa diagnosi. Inoltre, è necessario fare ancora molto in ordine al miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle famiglie.
Ecco che allora risulta fondamentale procedere su più direttive, quali ad esempio la destinazione di maggiori risorse alla ricerca e allo sviluppo di nuove terapie, l’implementazione di programmi di assistenza più efficaci e mirati e azioni dirette a ridurre lo stigma sociale di chi è affetto da celiachia e a favorire la consapevolezza.
Con questa proposta di Legge si va in questa direzione. Ringrazio l’AIC (Associazione Italiana Celiachia) e tutti i suoi rappresentanti regionali e nazionali per il grande lavoro di squadra che abbiamo condotto in questi mesi.»
— Giuseppe Mattiani, Consigliere Regionale
Tutti i punti chiave della Proposta di Legge Regionale
Il testo normativo depositato in Consiglio Regionale nasce con l’obiettivo prioritario di ammodernare la disciplina vigente, colmando dei punti scoperti e introducendo interventi strutturali su più livelli:
- Prevenzione, diagnosi precoce e cultura scientifica
Uno dei pilastri del provvedimento riguarda l’ottimizzazione dell’iter diagnostico e di follow-up. Contestualmente, si punta ad accrescere la cultura scientifica e la competenza medica sulla patologia.
- Formazione sanitaria e valorizzazione del Terzo Settore
Per garantire una gestione clinica omogenea, il testo promuove programmi continui di formazione e aggiornamento per medici di medicina generale, pediatri e professionisti sanitari. Fondamentale è anche il formale riconoscimento del ruolo delle associazioni dei pazienti e degli enti del Terzo Settore nell’affiancamento del sistema sanitario.
- Ricerca, lotta allo stigma e inclusione sociale
La legge traccia linee guida chiare per:
- Promuovere l’indirizzo di risorse verso la ricerca e lo sviluppo di nuove opzioni terapeutiche.
- Attuare campagne informative volte a ridurre lo stigma sociale e favorire la consapevolezza collettiva.
- Garantire pasti privi di glutine sicuri non solo nelle mense scolastiche, ospedaliere, ma anche nei luoghi di lavoro e nella rete ristorativa e turistica della regione. Garantire un pasto senza glutine sicuro per il celiaco deve diventare la normalità nella nostra società.
Questo primo passo verso una società più inclusiva appartiene a ciascuno di noi. Continueremo a seguire passo dopo passo l’iter in Commissione e in Consiglio Regionale fino alla definitiva approvazione. La Calabria è pronta a cambiare, e lo fa insieme a noi!


